FotografiaStill LifeFotografia di Prodotto - Beverage - Di Majo Norante - Moli 5

(photo: Vincenzo Capone)

La fotografia, nel mondo attuale dove tutto è accelerato e frenetico, è uno dei modi più immediati per comunicare qualsiasi messaggio; è un dato di fatto che oggi molte meno persone apprezzano la lettura, mentre cresce a dismisura l’amore verso le immagini. Prova ne è l’utilizzo di immagini sui principali social ed in particolare la crescita impressionante di utenti che quotidianamente utilizzano Instagram, il social per eccellenza dedicato alle immagini.
Attraverso una fotografia si comunica non solo l’immagine in sé stessa di un prodotto e quindi il suo gusto prettamente estetico e personale, ma si trasmette emotività, cioè quella capacità più o meno piacevole di reagire in modo differente a degli stimoli esterni; è per questo motivo che le immagini assumono una valenza imprescindibile e fondamentale nell’attività promozionale, e generalmente in quella di marketing, di un prodotto. Ciò deriva dal fatto che l’acquisto o la scelta di un prodotto avviene sempre più frequentemente, soprattutto oggi dove la comunicazione e la vendita si realizzano attraverso canali telematici, grazie alle emozioni che si riescono a suscitare nella mente del consumatore, che a loro volta producono un interesse specifico per quel determinato bene.

La stessa cosa accade quando si assapora un vino, dove innanzitutto si dà un giudizio personale basato sul gusto, ma immediatamente dopo incominciano a scatenarsi le emozioni che il vino stesso produce.

Il vino e la fotografia rappresentano anche l’incontro tra due oggetti sensoriali: il primo legato al gusto ed all’olfatto, la seconda esclusivamente alla vista. C’è un’analogia tra fotografia e vino: guardando una foto si va a ruota libera con ricordi, aneddoti, pezzi di vita vissuta; la stessa cosa accade, stappando una bottiglia di vino, dove il sapore ed il profumo guidano la mente verso orizzonti indefiniti. Entrambi hanno la caratteristica di far emergere una magia interiore.

Fotografare il vino non si limita a trasformare una bottiglia in immagine, ma significa cercare di incorporare nella fotografia stessa le essenze, il profumo, il sapore e quanto possa fare “assaporare virtualmente” tutto ciò a chi la guarda.

Fotografare in modo appropriato una bottiglia di vino è sicuramente più complicato di quanto possa sembrare; il vetro è difficile da fotografare a causa della sua trasparenza e per tutte le caratteristiche che lo contraddistinguono.
Si deve fare attenzione alla scelta ed all’utilizzo della luce per evitare di generare riflessi inestetici, bisogna saper scegliere quale è la luce appropriata per poter gestire al meglio la riflettività del vetro, optando per una luce diffusa al posto di una diretta.

Blog - Fotografare le bottiglie di vino 4

(Immagine presa da Instagram)

Fotografia di Prodotto - Beverage - Di Majo Norante - Moli 6

(photo: Vincenzo Capone)

Si deve essere in grado di gestire la luce per modellare la bottiglia con riflessi luminosi ed allungati che possano descrivere le forme della bottiglia, valorizzando l’aspetto nel suo complesso. Di solito si tende a non utilizzare una luce diretta, per evitare di avere dei fastidiosissimi riflessi puntiformi.

Importanza particolare deve essere data all’etichetta, da illuminare in modo uniforme, ed al vino contenuto nella bottiglia, valorizzandone con una adeguata luce la sua trasparenza.

Fotografia di Prodotto - Beverage - Mateus
Blog - Fotografare le bottiglie di vino 2

(Immagine presa da Instagram)

(photo: Vincenzo Capone)

Altro elemento da non sottovalutare nella fotografia di una bottiglia di vino è la capsula, cioè l’involucro posto intorno alla sommità del collo; è opportuno verificare che la stessa sia perfettamente integra e diritta, in modo da permettere una chiara leggibilità del marchio e/o di eventuali scritte.

In alternativa,qualora la stessa non sia stata apposta in maniera perfettamente diritta, o sia stata rovinata al momento del confezionamento, bisogna adottare degli accorgimenti tecnici, sia al momento dello scatto, sia in postproduzione, per renderla perfetta.

Infine è necessario essere in grado di gestire le immagini con un’attività di postproduzione mirata ad eliminare micro granelli di polvere, impronte, gocce dal vetro e tutte quelle micro imperfezioni facilissime da trovare su una bottiglia di vetro, per avere una fotografia altamente comunicativa.
Abbiamo detto che il vino trasmette sensazioni, ragion per cui, nel momento in cui si decide di utilizzare la fotografia come veicolo promozionale, è fondamentale definire il contesto, all’interno del quale l’oggetto deve essere inserito. Una bottiglia può essere fotografata in studio, utilizzando sfondi bianchi o colorati oppure può essere contestualizzata a seconda dell’obiettivo di comunicazione che si vuole realizzare.
Nel caso di fotografie decontestualizzate, l’utilizzo prevalente è destinato a cataloghi tecnici ed a brochure prettamente commerciali, dove l’obiettivo principale, se non l’unico, è quello di contribuire alla vendita dei prodotti: all’uopo può essere conveniente rappresentare il prodotto in maniera neutra, valorizzandone esclusivamente l’aspetto, sfruttando principalmente l’illuminazione, per presentare la bottiglia di vino, ai clienti nel modo più efficace possibile. Spesso è preferibile utilizzare un fondo chiaro, idoneo a favorire la leggibilità della stessa. In alcuni casi può essere interessante utilizzare uno sfondo scuro che permette di far risaltare i colori e di tramettere un’atmosfera particolare.
Invece con l’utilizzo di fotografie ambientate si cerca di trasmettere un messaggio di una portata più ampia, che comunichi non solo il prodotto in sé per sé, ma che illustri negli occhi e nella mente del consumatore l’azienda produttrice, la sua filosofia, il suo mood, la sua identità. Le immagini ambientate hanno un impatto ed un interesse visivo ed emozionale, presentano il prodotto nel suo universo, arricchiscono lo stesso di una serie di suggestioni, fanno toccare con mano il dna del produttore. In buona sostanza fanno “vivere” il prodotto. In questo caso la fotografia può essere ambientata nei modi più svariati possibili, l’importante è che sia in linea con la più generale idea di marketing aziendale. Proprio per queste caratteristiche la fotografia di prodotto ambientata è spesso utilizzata anche all’interno di un servizio fotografico corporate, quale complemento alla presentazione di un’azienda nella sua interezza. Nel caso del settore vinicolo è possibile rappresentare il prodotto, cioè la bottiglia di vino, con diversi scenari, partendo dal vigneto, passando per la cantina e per finire su un tavolo di degustazione con gli abbinamenti di food adeguati.
In definitiva, fotografare bottiglie di vino è un’operazione difficile perché si tratta di foto emozionali, dove l’emozione deve passare attraverso la bottiglia ed il suo contenuto per giungere al cliente finale; è un’arte che non si improvvisa, soprattutto per la complessità tecnica di gestione della luce insieme al vetro con le sue caratteristiche.
La cura utilizzata nel fotografare una bottiglia di vino, riflette l’immagine del produttore, del vigneto che la genera, ne trasmette il profumo ed il sapore. Affidare tutto ciò ad un fotografo specializzato in tal campo, conferirà un valore altamente qualitativo alla vostra idea di comunicazione.

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