ReportageEventi - Processione Venerdì Santo Isernia - Incappucciati, Chiesa di Santa Chiara, centro storico Isernia, reportage

La Settimana Santa

In Italia da Nord a Sud, la Settimana Santa è caratterizzata da innumerevoli riti, processioni e feste popolari per commemorare la Passione e la morte di Gesù.

Ogni paesino conserva e tramanda i propri rituali; questi si concretizzano in riti penitenziali e processioni pittoresche dove è facile assistere ad una commistione tra sacro e profano, tra fede e folklore.

In tutto il mondo cattolico, la Settimana Santa consta di numerose rievocazioni sceniche della Passione di Gesù, che culminano nella giornata del Venerdì Santo, giornata in cui si celebra il lutto, attraverso le processioni del Cristo Morto. Tali rappresentazioni sono diffuse soprattutto nell’Italia meridionale, probabilmente grazie agli influssi delle dominazioni spagnole.

Anche ad Isernia i rituali della Settimana Santa hanno la loro massima espressione nella processione del Cristo Morto che si svolge nella giornata del Venerdì Santo.

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La Processione del Venerdì Santo

La processione del Venerdì Santo ad Isernia si contraddistingue, in particolare, per la presenza degli “Incappucciati”, penitenti delle varie Confraternite della città; questi sono definiti in tal modo per via del cappuccio, adornato di una corona di spine, che copre loro il volto e ne  garantisce, pertanto, l’anonimato.

Gli “incappucciati” indossano, inoltre, una tunica bianca, cinta da un cordone rosso, e dei guanti bianchi. Molti di loro sono scalzi in segno di penitenza. Portano in processione le statue della Mater Dolorosa e del Cristo Morto, oltre che i busti degli Ecce Homo, le Croci Calvario e le Croci della Via Crucis.

Isernia - Processione Venerdi Santo 4
Reportage, Processione Venerdì Santo, Incappucciato a piedi nudi, Isernia

Le Confraternite

Le Confraternite della città di Isernia partecipano alla processione svolgendo un ruolo ben preciso nel corteo. La processione è organizzata dalla confraternita del Santissimo Sacramento, mentre vi partecipano le altre confraternite della città, ognuna riconoscibile dalla propria mantellina colorata indossata dai fedeli non incappucciati: la confraternita di Santa Maria del Suffragio, di San Domenico,  di  Sant’Antonio,  e  l’Arciconfraternita  di

San Nicandro e San Pietro Celestino. Nella Confraternita di Sant’Antonio è ampia la partecipazione dei Rom di Isernia, poichè molto devoti a questo santo.

Eventi - Processione Venerdi Santo Isernia, clero, forze dell'ordine, statua del Cristo Morto, statua dell'Addolorata

Alla processione partecipa anche il clero, con un proprio ruolo, e le autorità civili e militari.

I preparativi

La preparazione delle statue

La preparazione delle statue della Mater Dolorosa e del Cristo Morto è eseguita da alcune donne anziane, che si tramandano tale ruolo di generazione in generazione. Il tutto avviene nella mattinata del venerdì con accuratezza ed in un’atmosfera di riservatezza e di religioso raccoglimento. Non è permesso, quindi, ad alcuno di assistere a questo intimo rito.

Le statue del Cristo e dell’Addolorata

Il corpo del Cristo sul letto di morte è circondato interamente da una composizione di fiori freschi. La statua dell’Addolorata viene vestita con un abito nero e un mantello, impreziositi da ricami dorati. Sulla testa ha una corona e sul petto un grande cuore d’argento, trafitto da sette spade, i sette peccati capitali, secondo la tradizione popolare isernina. Tuttavia secondo il noto cultore di studi demo-etno-antropologici, nonché  autore di numerosi saggi in materia, Mauro Gioielli, le spade rappresenterebbero “i suoi sette dolori: La profezia di Simeone; La fuga in Egitto; Gesù smarritosi nel Tempio; La Madre incontra il Figlio lungo la via del Calvario; La Madonna ai piedi della Croce; La deposizione, con la Vergine che accoglie fra le braccia il Cristo morto; Maria presso il sepolcro” (cfr. articolo pubblicato sul settimanale «EXTRA», anno XV, n. 11, sabato 22 marzo 2008, pp. 16-17).

La vestizione degli incappucciati

Nel pomeriggio, soprattutto nel centro storico di Isernia, si inizia a “respirare l’aria della processione” con l’arrivo dei fedeli e con la vestizione degli “incappucciati”. Costoro si recano, quindi, nelle varie sedi delle Confraternite, dove indossano la tunica bianca e con le croci incominciano a posizionarsi lungo Corso Marcelli, la strada principale del centro storico, in attesa dell’inizio della Processione.

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I fedeli, invece, si riuniscono in preghiera presso la Chiesa di Santa Chiara, dove si trova la statua del Cristo Morto e dell’Addolorata. Qui alcune squadre di incappucciati attendono l’uscita della Processione dalla Chiesa.

Reportage - Processione Venerdi Santo - Gli Incappucciati escono dalla Chiesa di Santa Chiara

Le figure principali della Processione del Venerdì Santo

Le figure principali della processione sono:

  • la statua del Cristo Morto, segnato dalle ferite rosse del martirio e circondato da fiori freschi;
  • la statua di Maria Addolorata, vestita di nero;
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  • i busti degli Ecce Homo, statue raffiguranti Cristo dopo la flagellazione con la corona di spine, il mantello rosso, con le mani legate e un fusto di canna, posto di traverso, simbolo dello scettro derisorio;
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Isernia - Processione Venerdi Santo 12
  • le “Croci del Calvario”, che sono un riferimento alla croce portata da Gesù;
  • le “Croci del Sudario”, sulle quali è collocato un panno bianco, che ricorda le bende lasciate da Cristo nel sepolcro, ma richiama alla memoria anche il velo offerto a Gesù dalla Veronica durante la salita del monte Calvario;
  • le “Croci della Via Crucis”, dove sono raffigurati gli oggetti del martirio di Gesù.

Il percorso della Processione

La Processione prende il via dalla Chiesa di Santa Chiara, nel cuore del centro storico di Isernia e dopo aver attraversato gran parte della città vi ritorna. Il percorso si snoda ad anni alterni tra le strade cittadine a sinistra ed a destra di una ipotetica sezione che taglierebbe longitudinalmente in due la città; le strade, le finestre ed i balconi vengono addobbati con luci, arazzi, fiaccole preparate dagli isernini per l’occasione.

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La Processione del Venerdì Santo è caratterizzata da un’ampia partecipazione dell’intera comunità isernina; l’atmosfera è intensa e commovente, contraddistinta da un silenzio surreale al suo passaggio, tale da non riscontrarsi in alcun altro rito religioso della città.

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Questa scenografia unita alla numerosa presenza di pubblico lungo l’intero percorso ed ai canti intonati incessantemente dai fedeli, le conferiscono un’atmosfera unica.

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